Il biofertilizzante, una risorsa per la produzione di cereali

È apparso su Repubblica.it lo scorso 24 luglio e su georgofili.info la notizia che ha ripreso lo studio condotto dalle Università di Pisa e Copenhagen, pubblicato su Scientific Reports, dal quale si evince che alcuni microrganismi presenti nel suolo riuscirebbero ad aumentare la produzione di cereali senza dover ricorrere ai superfosfati.
Il biofertilizzante naturale, dunque, costituirebbe una preziosa risorsa per la produzione cerealicola, con l’ulteriore risvolto positivo nel fatto che non è inquinante.
Funghi e batteri possono infatti trasformare il fosforo presente nel terreno nella forma necessaria alla crescita delle piante.
Il meccanismo è stato spiegato dai due coordinatori della ricerca, Manuela Giovannetti e Iver Jakobsen.
Semplificando, il fosforo, utile alle piante per lo sviluppo e la fotosintesi, è presente nel suolo ma non viene assorbito dai vegetali. Questo compito è svolto da alcuni enzimi prodotti da batteri e funghi in simbiosi con le radici delle piante.

biofertilizzante naturale bio vegetal 1

Lo scopo dei ricercatori è arrivare a mettere a punto dei biofertilizzanti naturali che sostituiscano i superfosfati che vengono oggi utilizzati in agricoltura.
Lo studio è partito dalla constatazione che le riserve di fosforo sono in esaurimento e, soprattutto in Europa, questo elemento è assente.
Ne deriva una importante esigenza di ricercare sostanze alternative al fosforo, che abbiano anche l’ulteriore vantaggio di essere green.
Il biofertilizzante naturale potrebbe essere una valida soluzione, dal momento che ha proprietà biostimolanti utili al terreno ed è capace di aumentare i volumi dei raccolti.

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