Biovegetal e Tormaresca: un esempio di collaborazione per l’innovazione in agricoltura


Un’occasione offerta dall’ospite Giuseppe Palumbo per raccontare le possibilità di proficue collaborazioni tra imprese nel campo della sperimentazione nel settore primario.
Leonardo Delle Fogli, amministratore unico di Biovegetal, azienda produttrice di biofertilizzanti, ha illustrato i progressi realizzati nel campo della produzione di fertilizzanti organici personalizzati (tailored) con l’obiettivo di individuare le componenti specifiche necessarie al tipo di suolo.
Lo studio, iniziato tre anni fa con la mappatura delle popolazioni microbiche presenti nel prodotto, ha concluso quest’anno la prima tappa di sperimentazione, testando metodi innovativi sia in serre proprie sia in aziende agricole di eccellenza come Tormaresca.

Il progetto di partenza, che appartiene all’azienda del gruppo a cui afferisce la Biovegetal, è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti – Università di Bari, l’Istituto di Scienze delle produzioni Alimentari – CNR Unità Territoriale di Bari, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia agraria – Unità di ricerca per l’uva da tavola e la vitivinicoltura in ambiente mediterraneo (CREA-UTV) e il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia agraria – Unità di ricerca per i sistemi colturali degli Ambienti Caldo- Aridi ( CREA-SCA) punta alla produzione di biofertilizzanti e bio-soppressori innovativi.
Nella sperimentazione per Tormaresca oltre alla individuazione dei fattori pedologici limitanti con analisi chimico fisiche da prelievi puntuali, si è proceduto a telerilevazioni tramite droni.
Biovegetal ha effettuato rilievi periodici della zona trattata con droni dotati di telecamera multispettrale per la determinazione dell’indice vegetativo NDVI (correlazione tra la luminosità della vegetazione all’infrarosso e la quantità di clorofilla nelle foglie).
I risultati preliminari sono molto incoraggianti e l’analisi ha permesso di determinare che le produzioni agrarie trattate con il biofertilizzante migliorano dal punto di vista qualitativo (acidità titolabile, gradi brix, ecc.) e nutraceutico (minerali, vitamine e antiossidanti).
E se è vero quel che recita il detto che tre cose vuole la terra: buon tempo, buon lavoratore e buona terra, per la buona terra con i primi risultati che si sono mostrati, l’agricoltura può certamente contare su Biovegetal.

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