Il decreto “crescita da vicino” mette al centro l’economia circolare e premia il compost di qualità.

Riutilizzo o riciclo degli imballaggi usati per le merci, acquisto di prodotti derivanti dal riciclaggio di rifiuti o di rottami: il nuovo decreto “crescita da vicino” n. 34/2019 mette al centro l’economia circolare e istituisce due nuovi bonus per incentivarla e sostenerla.

Ad essere premiate dalla disposizione con crediti d’imposta sono le attività “virtuose” che hanno ad oggetto non solo i semilavorati e i prodotti finiti derivanti, per almeno il 75% della loro composizione, dal riciclaggio di rifiuti o di rottami, ma anche il compost di qualità derivante dal trattamento di rifiuti organici raccolti in maniera differenziata.
Nell’anno 2020, il loro acquisto sarà premiato con un contributo pari al 25% del costo sostenuto.

Per quel che riguarda i destinatari di questa forma di contributo, occorre distinguere gli acquisti effettuati da imprese o titolari di redditi di lavoro autonomo nell’esercizio dell’attività economica o professionale dagli acquisti che hanno una diversa destinazione.

Nel primo caso, verrà riconosciuto un contributo sotto forma di credito d’imposta, fino ad un massimo di 10mila euro all’anno per ciascun beneficiario ed entro il plafond complessivo di 10 milioni per il 2020.

Nel caso di beni non destinati all’esercizio dell’attività economica o professionale, il contributo corrisposto sarà dimezzato, fino a un importo massimo annuale di 5mila euro.

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è riconosciuto. Inoltre,
non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile Irap.

Un passo in avanti, quindi, verso una maggiore attuabilità di quella economia circolare che sta diventando sempre più un’urgenza per cittadini e aziende.

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