La sostanza organica e la fertilità del terreno

Abbiamo più volte ribadito l’importanza del ruolo svolto dalla sostanza organica per il nutrimento del suolo. Questo insieme complesso ed eterogeneo di componenti viventi e non, derivanti dai processi di accumulo, degradazione, decomposizione e neosintesi di residui rilasciati da animali, vegetali e microrganismi nel terreno, rappresentano una fonte indispensabile di apporto per la fertilità del terreno.
Accanto a questi componenti, poi, ci sono i composti di sintesi microbica, che sono meno suscettibili alla decomposizione e vengono chiamate sostanze umiche.
Queste sostanze hanno le seguenti caratteristiche:

  1. sono di colore scuro
  2. hanno natura colloidale
  3. sono resistenti alla mineralizzazione
  4. hanno reazione acida
  5. derivano dalla degradazione e trasformazione dei residui vegetali e animali nel suolo.

La sostanza organica subisce da parte dei microrganismi la trasformazione in sostanze minerali (processo di mineralizzazione) ed è proprio il risultato di questo processo a dare vita al nutrimento per le piante.
I microrganismi, che rappresentano la parte microbica della sostanza organica, svolgono infatti diverse funzioni fisiologiche mutualistiche e sinergiche positive per la crescita delle piante e per la loro produzione.
Ad attrarre i microrganismi benefici sono i cosiddetti “essudati radicali” prodotti dall’’apparato radicale della pianta durante la sua crescita. E’ qui che colonizzano il suolo in prossimità delle radichette, fornendo alla pianta una serie di effetti positivi come la solubilizzazione del fosforo, lo sviluppo dell’apparato radicale e una maggiore resistenza alle malattie e agli stress idrici e biologici.

In molti casi, in agricoltura, e soprattutto nella produzione di uve, il mancato apporto di sostanza organica ha portato ad un progressivo declino della sostanza organica nei suoli vitati. L’utilizzo del compost, fertilizzante organico, con un’ alta percentuale di sostanza organica, si è dimostrata efficace per il sostegno della fertilità del suolo del vigneto, sottolineando anche la possibilità di avviare e mantenere una viticoltura sostenibile e a economia circolare. L’apporto di sostanza organica umificata può avvenire per mezzo di ammendanti compostati misti, come il Bio Vegetal, fertilizzante in grado di ripristinare la fertilità del suolo con beneficio della produttività, della qualità e della salute della pianta.

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