Regole per un corretto conferimento dei rifiuti: parliamo della carta e dell’umido

A proposito di rifiuti, è bene innanzitutto sapere che la normativa italiana che coinvolge gli enti locali, stabilisce, tra le altre cose, che sono le Regioni a disciplinare il conferimento dei rifiuti, a gestire il servizio di raccolta, il trasporto e lo smaltimento, mentre le amministrazioni comunali redigono appositi regolamenti con le modalità di conferimento, raccolta differenziata e trasporto dei rifiuti urbani.

Questa premessa fa comprendere come poi, tutta la partita si giochi “tra le mura di casa”, nel senso che è il cittadino il vero artefice della riuscita di tutto il procedimento.

Riportiamo di seguito una sorta di vademecum utile, sempre, per chi vuole far correttamente la raccolta differenziata.

Premessa: No allo spreco.

Partiamo dall’assunto fondamentale. Prima di fare una corretta differenziata, bisogna innanzitutto produrre meno rifiuti e limitare al massimo gli sprechi. A cominciare dalla cucina dove, ad esempio prima di buttar via la frutta matura, la si può utilizzare per macedonie o marmellate.

1. Istruzioni sull’Umido.

Prima di gettare i rifiuti organici nel sacchetto, il consiglio è quello di sgocciolarli, riducendo in pezzi quelli più voluminosi. Ma cosa va nell’umido?
• tutti gli scarti di preparazione dei cibi
• i resti di cibo secco degli animali domestici
• i fiori appassiti o morti
• il sughero, materiale naturale e biodegradabile
Non vanno invece conferiti nell’umido vetro, metallo, plastica, lattine e nemmeno gli scarti di legname trattato o verniciato.

2. Istruzioni sulla raccolta della carta.

Per la carta e cartone, l’importante è non dimenticare che si deve gettare nei contenitori dedicati alla carta e deve essere conferita pulita ovvero separata da latri materiali, come gli involucri di salumi, la stagnola o i contenitori per la pizza, che invece vanno nell’indifferenziata.
Occhio agli scontrini, che non vanno conferiti nella carta ma nell’indifferenziata. Stessa cosa vale per i fazzoletti e tovaglioli di carta usati, che possono essere conferiti nell’organico e trasformarsi in compost.

 

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