Studio Crea: la sostanza organica aumenta la fertilità dei suoli

È stato pubblicato già agli inizi dell’anno sulla rivista internazionale Mitigation and adaptation strategies for global change, lo studio sulla concimazione con materia organica, in grado di influire in modo significativo e misura maggiore sulla fertilità dei suoli e sulla capacità di ridurre le perdite di carbonio, aumentandone lo stoccaggio.

A rivelarlo è stata una ricerca condotta dal Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) in collaborazione con il Mcc, Mercator research institute on global commons and climate change di Berlino.

La valutazione è stata fatta sui suoli agricoli delle regioni mediterranee, che presentano una forte capacità di stoccaggio di carbonio organico.

L’obiettivo è quello di ottenere un incremento globale annuo di carbonio nei primi 40 centimetri al fine di aumentare la fertilità e la produttività dei terreni e di contrastare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici, grazie alla limitazione delle perdite di anidride carbonica. Altro fattore importante riguarda il contenimento dell’aumento della temperatura entro la soglia dei 2 gradi centigradi.

Lo studio dei ricercatori del Crea ha visto un attento confronto tra le pratiche convenzionali di fertilizzazione con quelle alternative. Sui 235 i raffronti eseguiti, si è evidenziato che la concimazione organica aumenta il tasso medio annuo di stoccaggio del carbonio organico di oltre il 4%.

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