I vantaggi dell’economia circolare

La buona notizia è che l’Italia ha fatto negli ultimi anni dei passi da gigante in merito all’economia circolare, affermandosi, soprattutto per alcune regioni, come modello di sviluppo economico, virtuoso da seguire. E occuperebbe il secondo posto in Europa, dopo la Germania, e sarebbe poi seguita da Francia, Regno Unito e Spagna.
Il riutilizzo dei materiali di scarto in successivi cicli produttivi riduce al massimo gli sprechi, ottimizzando processi, costi e facendo bene all’ambiente.
L’approccio all’economia circolare prevede un ripensamento radicale del modello produttivo classico, significa attivare una filiera basato sulla riduzione massima dello sfruttamento delle risorse naturali.
I due diversi flussi di materiali su cui si basa l’economia circolare sono:

  • Materiale biologico, che può essere reintegrato nella biosfera,
  • Materiale tecnico, che può essere rivalorizzato senza entrare nella biosfera.

Ma quali sono i vantaggi dell’economia circolare?

  1. Avviare un’economia circolare significa ottenere in cambio dei vantaggi:
  2. Ci si affranca dai vincoli delle risorse
  3. Si crea un valore condiviso per l’intera società
  4. Si attivano modelli innovativi da parte di aziende, start-up, consorzi e associazioni, fondazioni, centri di ricerca, università.
  5. Si ha un risparmio energetico notevole
  6. Migliora l’efficienza del comparto produttivo
  7. Si allunga la vita dei prodotti
  8. Crea anche nuove opportunità di sviluppo e di occupazione
  9. Si attivano interventi di efficienza sui processi in termini ecologici, con nuove soluzioni per l’agricoltura
  10. Nascono nuovi modelli di città sostenibili con soluzioni di mobilità e di gestione smart dei rifiuti
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